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Grafica

La numerosa presenze delle opere del Viviani costituisce il valore aggiunto di questa collezione

L'emigrante

La collezione grafica della Fondazione spazia in un arco cronologico che va dal XVI secolo fino ai giorni nostri.

Il tratto distintivo della raccolta è caratterizzato dalla ricchezza e dalla coerenza delle opere del Viviani, pittore-incisore di gran rilievo e spessore tra quelli presenti nel panorama italiano del primo Novecento. La raccolta ripercorre la parabola artistica e professionale ma anche umana di colui che amava definirsi il "principe di Bocca d'Arno".

Di notevole importanza sono, anche, le opere della De La Morinière, artista francese attiva nella metà del XIX secolo e che operò a pisa nel 1837. La Fondazione custodisce le sue opere, perlopiù vedute cittadine di Pisa, che rimandano alla realtà, ormai scomparsa e dimenticata, della città ottocentesca.

Completano la collezione della grafica nomi altisonanti nel panorama artistico italiano quali Bruno Cassinari, Elisabeth Chaplin, Jean Baptiste Desmarais, Ranieri Grassi, Antonio Ligabue e Ardengo Soffici.

Periodo: XVII | XVIII | XIX | XX
Combattimento sul ponte

Combattimento sul Ponte di Mezzo, 1634, acquaforte

Anton Francesco Lucini (Firenze, attivo dal 1610)
Al 1631 risalgono le sei composizioni tratte da Matteo Perez intitolate Attacchi dei Turchi contro Malta e al 1634 questo Combattimento sul Ponte diMezzo, altrimenti menzionato come Festa sull'Arno a Pisa, su disegno di Stefano Della Bella. Nella traduzione, nel complesso apprezzabile, sono inevitabili alcuni irrigidimenti che offuscano la verve del disegno originale.  

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<p>Studio di giovane</p>

Studio di giovane, recto schizzo di nudo maschile da tergo, verso matita su carta grigio-azzurrina

Scuola toscana del XVII secolo
Il foglio, non riconducibile ad alcuna opera in particolare, raffigura - sul recto - un giovane adagiato su di un fianco; sul verso compare, appena tracciato, uno studio di nudo maschile. Per impostazione e calibratura delle masse corporee si può pensare ad uno schizzo di ambito toscano collocabile non oltre la prima metà del XVII secolo. Se la parte del volto, la più intensamente definita ed indagata, potrebbe far ipotizzare una provenienza dall'ambito del Commodi, non...

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