Le opere scultoree custodite all'intrerno di BLU | Palazzo d'Arte e Cultura, sebbene rappresentino il filone numericamente minore della collezione, spazziano in numerosi campi applicativi.
Si va dalla pregevole scultura lignea raffigurante Cristo in pietà, attribuita a Nino Pisano (1315-1368), alla terracotta invetriata di Benedetto Buglioni (1459-1521). Dal realismop descrittivo della scultura bronzea di Raffaello Consortini (1908-2001) alla sapiente lavorazione dell'alabastro di Ludovico del Colombo qui presente con una coppia di vasi finemente decorati.
Estremi stilistici e temporali della collezione scultorea della Fondazione possono essere rappresentati dall'opera bronzea del contemporaneo Michele Steur, Aspettando l'alba, e dall'Arpia a cavallo di un rospo, del Tribolo (Niccolò Pericoli 1497-1550), scultore assoldato da Cosimo I e collaboratore del Sansovino.
