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Pittura

La selezione dei dipinti costituisce il nucleo principale della collezione

Polittico di Agnano

Le opere distribuite nelle varie sale tengono principalmente conto della loro fisionomia storica, formale e culturale, e suggeriscono un percorso visivo che svela le varie stagioni dell'arte pisana all'interno di una dimora storica ricca di pitture parietali che ne fanno oggetto di una attenzione artistica a se stante.

Al piano terra sono situate le opere di carattere memoriale e mitologico. Nelle sale successive, piano nobile, si lascia il campo ad una precisa volontà documentaria che si manifesta con una panoramica dei capisaldi della parabola artistica piana. Dunque le testimonianze della pittura trecentesca con i fondi oro, la suggestiva evocazione di una sorta di cappella palatina con le opere quattrocentesche, dominate dal San Bernardino del Foppa, e le sale del Cinque e Seicento, con capisaldi quali il Cigoli, il Lomi e l'Artemisia Gentileschi.

Le successive sale del palazzo mettono in mostra le cospicue testimonianze del Settecento pisano (Desmarais, Tempesti, Poli) i cui caratteri iconografici bene si accordano al vasto dispiego decorativo delle pareti. Il percorso espositivo arriva fino alla pittura del XIX e del XX secolo e presenta due sale separate tra loro dalla sala da pranzo, Sala rossa, ricca di ornamenti pittorici e arredi originali, dove prendono vita le varie nature morte e vedute paesaggistiche realizzate da artisti pisani quali Carlini, Bellonzi, Pizzanelli, Bezzuoli e Gioli.

Periodo: XIV | XV | XVI | XVII | XVIII | XIX | XX
Santa Lucia in trono con angeli e membri della confraternita - verso della bandinella

Bandinella della confraternita di Santa Lucia dei Ricucchi, tempera su tavola

Francesco Neri da Volterra (Volterra, documentato dal 1338 al 1376)
Le "bandinelle", insegne o stendardi processionali, furono molto in voga in area pisana nel XIV e XV secolo. Potevano avere una struttura molto complessa nella carpenteria, con archi, cornici, intagli dorati, colonnine, etc., e prevedevano inoltre due facce, essendo trasportate su un'asta durante le processioni.

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Madonna con Bambino e santi

Madonna con Bambino e santi, tempera su tavola

Taddeo di Bartolo (Siena, 1362 - 1422)
L'opera appartiene al genere degli altaroli portatili, piccole tavole dipinte di devozione privata assai richieste nel Trecento. L'opera, ottimamente conservata, raffigura nella tavola centrale la Madonna con il Bambino affiancata da San Giovanni Battista e da Sant'Antonio Abate.

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Madonna con Bambino tra angeli e santi

Madonna con Bambino tra angeli e santi, tempera su tavola

Agnolo Gaddi (Firenze, 1369 - 1396)
La tavola, il cui recente restauro ha eliminato le ridipinture tarde (in particolare nella figura di San Giovanni Evangelista), rappresenta al centro la Madonna con il Bambino in trono, ai lati, a sinistra San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, a destra Sant'Andrea e Sant'Antonio Abate.

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Noli me tangere

Noli me tangere, affresco staccato

Getto (Ghetto) di Jacopo, Pisa, documentato dal 1386 al 1405
L'affresco staccato proviene dalla chiesa di San Felice e Regolo, acquistata dalla Cassa di Risparmio, che ne fece la sua sede, nel 1864, dopo che da circa 80 anni era divenuta edificio profano.

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Polittico di Agnano

Polittico di Agnano, tempera su tavola

Cecco di Pietro (Pisa, 1364 - 1402)
Il polittico fu realizzato per l'altare maggiore della chiesa del monastero di San Gerolamo di Agnano ed è stato attribuito al pittore pisano Cecco di Pietro da Enzo Carli

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